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Sottoscritta la “CARTA DELL’ADAMELLO” in occasione di Climbing For Climate

Creato il: 23/07/2019
Creato Da: serviziosostenibilita@polimi.it

In occasione di « Climbing For Climate» il 19 luglio 2019 una delegazione di Rettori e docenti delle Università Italiane è salita a piedi, a tremila metri di quota, sul Ghiacciaio dell’Adamello - simbolo dei danni climatici in atto  -  per sottoscrivere la «Carta dell’Adamello, promossa dall’ Università degli Studi di Brescia, dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), da Club Alpino (CAI) e Comitato Glaciologico Italiano (CGI).

La dichiarazione impegna le istituzioni aderenti a collaborare con la società civile per combattere il riscaldamento globale attraverso la formazione degli studenti, lo sviluppo di ricerche finalizzate allo sviluppo sostenibile e la sensibilizzazione dei cittadini.

«La RUS, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, ha patrocinato l’iniziativa con convinzione, sottolineando il fondamentale ruolo sociale delle Università che si esplica anche in azioni di supporto e di sensibilizzazione, oltre che di educazione e sviluppo di ricerca e innovazione nel campo dei cambiamenti climatici – ha dichiarato la prof.ssa Patrizia Lombardi del Politecnico di Torino, Presidente del Comitato di Coordinamento RUS. Il Ghiacciaio dell’Adamello rappresenta il simbolo dell’urgenza di queste azioni, oltre a richiamare la capacità introspettiva data dalla disciplina sportiva dell’arrampicata, come base per il cambiamento individuale a cui tutti siamo chiamati per far fronte al riscaldamento globale».

 

Il Ghiacciaio dell’Adamello, considerato nella sua totalità, è uno dei rari esempi per le Alpi italiane di ghiacciaio sommitale di tipo scandinavo che si ramifica in diverse effluenze che alimentano unità idrografiche autonome. Il Ghiacciaio scomparirà entro la fine del secolo. «In base ai modelli matematici sviluppati dai nostri ricercatori, ai rilievi glaciologici e alle proiezioni dei modelli climatici globali - ha dichiarato il prof. Roberto Ranzi, Ordinario di Costruzioni idrauliche e marittime e Idrologia all’Università degli Studi di Brescia - prevediamo che il Ghiacciaio dell’Adamello, il più grande ghiacciaio italiano (quindici chilometri quadrati di superficie), scomparirà entro la fine del secolo per effetto del riscaldamento globale».

Secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) le temperature in questa regione delle Alpi aumenteranno tra uno e tre gradi centigradi nel 2050 e tra tre e sei alla fine del secolo, determinando così la scomparsa del Ghiacciaio dell’Adamello. La perdita di massa potrebbe subire un’accelerazione per effetto del continuo annerimento, visibile sulla superficie del Ghiacciaio dell’Adamello, prodotta dal deposito delle polveri trasportate dal vento e dallo sviluppo di sostanze organiche che aumentano la predisposizione del Ghiacciaio ad assorbire la radiazione solare e a fondersi.

 

Fonte: Comunicato stampa diramato da Università degli Studi di Brescia (19/07/2019)

Sito web evento: https://www.unibs.it/climbingforclimate