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Milano diventa sempre più calda. Pubblicato il report della Fondazione OMD

Creato il: 09/02/2021
Creato Da: serviziosostenibilita@polimi.it

 

Dal confronto tra successivi CLINO - CLimatological NOrmals, i periodi trentennali cui si fa  riferimento per descrivere le condizioni climatiche di un determinato luogo, emerge che le temperature aumentano e sempre più velocemente.
La città di Milano non fa eccezione.

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (WMO), infatti, il clima è l'insieme delle condizioni atmosferiche - temperatura, umidità, pressione, venti – prevalente in una località, regione o altra porzione di territorio nell’arco di 30 anni.

Nel 2021 il nuovo CLINO di riferimento è diventato il 1991-2020 che, confrontato al 1961- 1990, (il precedente CLINO utilizzato come parametro per attestare i cambiamenti climatici), dà la misura dell’entità e della velocità del surriscaldamento in corso.

Quello che si sta verificando nel capoluogo lombardo è fotografato in particolare dai dati della Fondazione OMD - Osservatorio Meteorologico Milano Duomo relativi ai due diversi trentenni.

Secondo le rilevazioni della stazione meteorologica di Milano Centro la temperatura media annuale del capoluogo lombardo è passata dai 13.7 °C del CLINO 1961-1990 ai 14.9 °C del CLINO 1991-2020.

“Le variazioni del clima locale rilevate dalle nostre stazioni meteorologiche, in tutta Italia e a Milano in particolare, sono molto preoccupanti - afferma Cristina Lavecchia, direttrice operativa della Fondazione OMD - Secondo infatti il rapporto speciale su cambiamenti climatici e territorio pubblicato nel 2019 dall’IPCC, Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, mantenere l’aumento delle temperature entro 1.5-2 °C prima del 2100 è l’obiettivo fondamentale della lotta al surriscaldamento globale e ai suoi pericolosi effetti. L’aumento delle temperature, della frequenza e intensità degli episodi estremi di caldo e delle precipitazioni sta già impattando negativamente sulla vita di tutti i giorni, dai consumi energetici alla gestione degli allagamenti di strade e spazi privati, dalla mobilità alla fruizione estiva degli spazi esterni fino alla salute e al benessere della popolazione. Tutto ciò con gravi conseguenze come l’aumento della mortalità legata alle ondate di calore”.

La crescente velocità del surriscaldamento in atto a Milano emerge anche nell’andamento della temperatura media annuale dal 1897 (da quando cioè sono disponibili i dati digitalizzati della Fondazione OMD) al 2020. Se il valore medio riferito al periodo compreso tra il 1897 e il 1980 era di 13.4 °C, tra il 2014 e il 2020 è diventato di 16 °C.

L’aumento delle temperature non riguarda poi solo i valori medi, ma anche gli estremi massimi e minimi. Tra il CLINO 1961-1990 e quello 1991-2020 la media delle massime giornaliere è passata da 17.6 a 19.2 °C, mentre quella delle minime è cresciuta soprattutto nell’ultimo decennio, arrivando a 12.4 °C tra il 2011 e il 2020 contro i 10.4 °C del periodo 1961-1990.

L’aumento delle minime e delle massime è causa di condizioni di disagio termico diffuso (nelle quali cioè i fattori micrometeorologici non permettono al corpo umano di mantenere o raggiungere uno stato psicofisico e termosensoriale accettabile nell’ambiente esterno) e di episodi estremi di caldo sempre più frequenti e intensi.

Questi fenomeni, che caratterizzano in particolar modo la stagione estiva, hanno subito un leggero incremento anche in primavera e soprattutto in autunno, stagione in cui i giorni di calura sono passati da un numero medio di 0.8 a 2.8 e le notti tropicali da 1.8 a 3.6.

L’analisi infine dei dati relativi ad altre città italiane evidenzia come, seppur con andamenti diversi, il progressivo aumento delle temperature sia un trend che riguarda tutto il nostro Paese. (A Roma, per esempio, tra il CLINO 1961-1990 e il successivo CLINO 1991-2020 la temperatura media annuale è passata da 16.1 a 17 °C, e nel decennio 2011-2020 è stata di 17.5°C).La variazione da città a città del tasso di incremento delle temperature è dovuta al contributo locale delle trasformazioni del tessuto urbano peculiari di ciascun luogo, oltre che dei vari fenomeni collegati al più generale surriscaldamento globale.

Fonte: Comunicato stampa diramato dalla Fondazione OMD (8/02/2021)

 

Fondazione OMD - Osservatorio Meteorologico Milano Duomo

Costituita nel 2015, la Fondazione promuove e sviluppa programmi di studio e ricerca nel campo della meteorologia e della climatologia applicate, con particolare riferimento all’ambiente urbano e a tutte le attività che in esso si svolgono: dalla pianificazione urbana alla salute pubblica, dall’energia al settore delle costruzioni, dalla progettazione alla logistica e tutto ciò che riguarda la sostenibilità di attività e sistemi antropici. Svolge inoltre attività didattiche, di sensibilizzazione e divulgazione delle tematiche e dei risultati delle ricerche supportate, con l’obiettivo di valorizzare e rendere disponibile tale patrimonio.

Possiede inoltre la Climate Network® una rete nazionale di 50 stazioni meteorologiche urbane di qualità certificata.

 www.fondazioneomd.it

 

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